Sinestesie
"Un raggio di luce che incida con angolo opportuno su una delle piramidi d'Egitto causa l'emissione di un suono". Non ricordo esattamente dove abbia letto questa asserzione -forse in una delle Note ad Apollonio- ma era espressa proprio in questi termini. Non ha alcun senso, suppongo, ma non liquiderò così in fretta la questione. La riga arancio dello spettro luminoso e il ronzio del moscerino mi producono sensazioni assai simili. Quando sento il moscerino, riesco a percepire quel colore. Quando percepisco il colore, mi sembra di sentire il moscerino. In questo caso le vibrazioni del timpano causate dalle ali della mosca, potrebbero indurre, dall'interno, ondulazioni anomale della retina, simili a quelle che la luce arancione induce normalmente dall'esterno. Dove per simili, non intendo di uguale rapidità -il che sarebbe un'evidente sciocchezza-, ma, ad esempio, ogni milionesima ondulazione della retina potrebbe corrispondere ad una del timpano; e non sono sicuro che questa quantità sia sufficiente a produrre l'effetto.
Edgar Allan Poe, da Marginalia.
(trad. Santi Spadaro)
Santino Spadaro plays and sings standards
Se volete rovinarvi scaricate questo file MP3. E' un po' meno di un mega (solo un chorus della canzone). Scusate la registrazione molto amateur. (piano scordato e registratore sulle mie gambe mentre suonavo, niente mic esterno). Un grazie a Dario per la collaborazione tecnica.
Montalto Ludens Sulfureo
Qualcuno sa che fine hanno fatto le e scomparse dalla Disparition di Georges Perec? Dicono se le sia fregate tutte Sandro Montalto, giovane poeta, critico letterario, ludolinguista e pianista piemontese.
STREGHE
(Poesia sulla E)
Le streghe,
nelle eterne e meste
sere segrete,
depresse e tremende megere
(che, sebbene esperte
delle erbe e delle essenze,
sempre le tette ebber
fredde e spente),
perplesse per le estese presenze
del verde erpete repellente,
nell’emettere
terrene eccedenze,
nel gemere
e nel pretendere le preferenze
delle nere dee,
ben sepper vendere
le eteree presenze che esse
credetter leggere (nell’ebete mente)
e vedere (nelle d’esse demenze).
Sandro Montalto





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